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???! 29 Novembre, 2008

Posted by emmaci in pensieri sparsi.
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Avete presente le pubblicità in tv delle suonerie scaricabili a pagamento, no?
Ecco. Stamattina, mentre facevo colazione, ho fatto un rapido zapping e sono incappata in uno di questi spot, su Mtv mi pare.

Un lemure animato raggiunge un gruppetto di ragazzini sui quattordici, quindici anni, e gli propone questa nuova suoneria. La fa partire sul suo telefonino e questa fa: “C’hai le puppe a pera, c’hai le puppe a pera, la la la”, facendo da colonna sonora alle immagini di una sulla spiaggia insieme a questo lemure animato.
Per tutta risposta una delle ragazzine del gruppo commenta: “Figa!”, e un ragazzo: “Bella!”.

Ed io ho spento, sconvolta.

Buon compleanno, Jimi 27 Novembre, 2008

Posted by emmaci in musica, pensieri sparsi.
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Jimi Hendrix, born on 27th November 1942.

“Well she’s walking through the clouds
With a circus mind that’s running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
That’s all she ever thinks about
Riding with the wind.

When I’m sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
It’s alright she says it’s alright
Take anything you want from me, anything
Anything.

Fly on little wing,
Yeah yeah, yeah, little wing”

Piccolo post commemorativo, nonché scusa per ascoltare Little Wing, il mio preferito tra i suoi pezzi. Chissà come sarebbe se fosse ancora vivo…

Ancora cinema 26 Novembre, 2008

Posted by emmaci in cinema.
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pride-and-glory-si-puo-fare

Metti due sere al cinema, la scorsa settimana, e vai a vedere Pride and Glory e Si può fare.

Pride and Glory, drammatico, notturno e monocromatico, racconta di poliziotti corrotti a New York e dei dissidi all’interno della famiglia di cui i protagonisti fanno parte. A mio avviso, la trama è contemporaneamente più spietata e più banale di altri film  e serial sul tema – come the Shields – ma stringe l’obiettivo più sui risvolti psicologici che sull’azione, ed il risultato è molto buono. Ottimo il cast, John Voight e Noah Emmerich sono i migliori; mentre mi ha un po’ delusa Colin Farrell, che tanto mi era piaciuto sotto la regia di Woody Allen in Sogni e Delitti.

Si può fare, invece, è una commedia italiana che si colloca nel periodo in cui i manicomi cominciavano a chiudere i battenti e aprivano le prime cooperative di lavoro per i malati. Il regista riesce a non farsi tentare dalla drammaticità del tema, dando luogo ad una tragicommedia fondata sulla bravura degli attori – davvero poco noti – che interpretano i matti. Una nota di lode anche per Bisio, perfetto nel suo ruolo, che riesce ad infondere all’insieme comicità e riflessione.

Post spoT 26 Novembre, 2008

Posted by emmaci in architettura, eventi.
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Un po’ di pubblicità per i progetti dei miei colleghi di facoltà.

http://bridgestation.blogspot.com/

La mostra è al Castello del Valentino, ma chiude domani…
Comunque, bravi bei lavori.

bridgestation

Requiem 24 Novembre, 2008

Posted by emmaci in pensieri sparsi.
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Quando la mia amica C. mi ha telefonato per dirmi del Darwin, io non ci volevo credere e ho accolto la notizia nella speranza che fosse un’esagerazione di Studio Aperto.
Invece no. Il disastro al liceo – il mio liceo – è successo davvero.

Che ci sia il vento non è un fatto eccezionale, lì all’imbocco della Val di Susa, ed è facile che sulla collina soffi più forte; diverse volte negli anni passati sono stati sradicati degli alberi nel parco. E quel tubo era lì da decenni senza che nessuno – o quasi, per forza – sapesse della sua presenza, perciò poteva succedere in qualunque momento. Anche a mia sorella, che dalle foto sul giornale ha riconosciuto l’aula nella quale aveva lezione fino all’anno scorso: fortunatamente ha dato l’esame e se n’è andata in tempo…

E ancora non posso crederci. Il Darwin è sempre stata un’isola felice, ospitato dalle spesse mura di un edificio che una volta ospitava il Seminario, alle spalle del Castello in punta alla collina di Rivoli, immerso in un grande parco: quanti ragazzi hanno la fortuna di andare a scuola in un posto così? I corridoi sono larghissimi, le aule anche. Dalle grandi finestre, nelle giornate più limpide, si vedono le montagne che abbracciano la pianura verso sud. Durante le ora di ginnastica si può uscire a giocare in un vero parco. L’aria che si respira è diversa da quella di una scuola di città.

Ci si illude di stare in una scuola sicura.

A Emma piace… 22 Novembre, 2008

Posted by emmaci in illustrazioni e fumetti.
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Pandalikes n.82

www.pandalikes.com

PS. Grazie Dave per la scoperta!

Vedere Disneyland da “grandi” 20 Novembre, 2008

Posted by emmaci in viaggi e gite.
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disneylandVedere Disneyland a 24 anni è quasi magico come vederlo a 9.
Quindici sono gli anni passati dalla nostra prima visita a Eurodisney, quando nel 1993 aveva appena aperto, e la nostra ultima visita: il weekend appena trascorso. E quando Elisa, mia sorella, alle soglie dell’esame di maturità ha chiesto come regalo proprio qualche giorno a Disneyland, i nostri genitori hanno risposto con entusiasmo, e anche io, naturalmente!

Così, abbiamo passato quattro giorni tutti insieme a fare i tonti e a divertirci come bambini. E questo perché Disneyland è un posto magico. Al di là delle attrazioni, dei roller coaster, delle parate e dei personaggi Disney che girano per il parco, ciò che lo rende un posto fantastico è l’insieme delle scenografie, di pietra e mattoni, ma anche di siepi e alberi; tutto è preciso, curato e pulito: non una cartaccia a terra, non un rametto fuori posto.
Le ambientazioni sono magnifiche; c’è la Main Street delle cittadine americane di inizio XX secolo (ispirata a quella della città natale di Walt Disney, nel Missouri) con le case a due piani tutte colorate, le grandi vetrine, il benzinaio, il tram a cavalli, le insegne e le scritte sulle finestre: dentista, investigatore, agente immobiliare… Dal giardino in fondo alla Main Street si attraversa il castello della Bella Addormentata e si entra in Fantasyland, il luogo più magico, dove prendono forma tutte le fiabe Disney più famose: il labirinto di Alice e la sala da the del Cappellaio Matto, il carosello di Mary Poppins, la Spada nella Roccia, la giostra di Dumbo e il treno del circo, il paesello della Bella e la Bestia, la carrozza di Cenerentola, il Fagiolo Magico, e poi Pinocchio, Biancaneve e Peter Pan, in un susseguirsi di colori e scenografie rese nel minimo dettaglio. Da Fantasyland si raggiunge Adventureland dove, tra caraibi, giungla e savana, troviamo la casa di Robinson Crusoe costruita sui rami di un ficus gigantesco, tutto finto, dal tronco alle radici alle foglie, ma ricostruito con tale precisione da non distinguersi dagli altri alberi veri. E poi c’è il settore di Frontierland nel quale trova spazio una cittadina di minatori del Far West, ai tempi della corsa all’oro: miniere, fortini, battelli a vapore, saloon e case stregate. Infine, Discoveryland, dove fa da padrona la visione del futuro che ritroviamo nei romanzi di Jules Verne.
Un’altra cosa veramente incredibile è il fatto che una volta dentro il parco non c’è luogo da dove si possa vedere il mondo esterno; anche dall’albero di Robinson o dal castello della Regina di Cuori non è possibile scorgere case e strade al di fuori di lì, rafforzando la sensazione di trovarsi in un luogo incantato dove abbandonare per un pochino pensieri e preoccupazioni.

Un po’ di film… 11 Novembre, 2008

Posted by emmaci in cinema.
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L’unico aspetto positivo del dover stare a letto a causa della febbre è poter guardare tanti tanti film!

ESPIAZIONE. Ho sempre rimandato la visione di questo film perché lei, Keira Knightley, non mi è mai stata simpatica. Mi dà fastidio! Che ci devo fare? Però in questo film forse mi ha fatto cambiare idea, forse.. A parte tutto, la trama è originale – e questo lo dobbiamo a Ian McEwan – e la fotografia mi è piaciuta molto. Adesso sono curiosa di leggere il romanzo, perché sono sicura che ci siano un sacco di cose che il film non dice; ma questa è solo una mia impressione.

MANUALE D’AMORE. Un film più leggero per la sera, per farsi qualche risata!

PERSEPOLIS. Era un sacco di tempo che volevo guardarlo, ma rimaneva lì, in attesa di chissà quale ispirazione. Soprattutto, belli i disegni – la cosa fondamentale; brutto sapere che sia un’autobiografia, ma di sicuro ci sono storie ben peggiori!

L’AEREO PIÙ PAZZO DEL MONDO. Pervaso di quel gusto comico statunitense anni Settanta/Ottanta che non fa per me; nonostante questo, qualche battuta e qualche immagine sono divertenti…

for_the_birdsI CORTI PIXAR. Interessante vedere l’evoluzione, dalle prime animazioni degli anni Ottanta, fino alle più recenti. Il corto che io preferisco in assoluto, quello che proprio mi fa morir dal ridere ogni volta che lo guardo, è Pennuti Spennati (For the birds) del 2000, che faceva da intro a Monsters & Co.

Mi sono persa la bagnacaoda… 10 Novembre, 2008

Posted by emmaci in cose che capitano, ricette cucina etc..
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bagnacaodaSigh! A causa di un’influenza inaspettata e indesiderata, ieri mi sono persa l’unica occasione annuale di mangiare la bagnacaoda, quella come si deve. Non quella improvvisata da mettere nell’insalata di cavolo o sui peperoni arrosto, ma quella preparata con cura: si pela l’aglio, lo si mette a bagno nel latte – così è meno forte e anche io posso digerirlo – e lo si fa a pezzettini, si puliscono le acciughe e poi si mette tutto a cuocere nell’olio. Piano piano a fuoco lento, finché l’aglio e le acciughe si disfano e danno origine ad una salsa molto spessa. Niente latte né panna, please.

Poi si preparano le verdure, si raduna tutta la famiglia attorno al tavolo, e si comincia a pucciare tutto quel che piace nel tipico fojot: io non sono una classicista e preferisco il cavolfiore crudo, le patate al microonde, le fette di polenta, i tupinambur, i finocchi, le barbabietole… Mmmh, che rabbia: l’aspettavo da un sacco di tempo!

In realtà, poi, la bagnacaoda è solo un antipasto, anche se il rito di per sé dura un’ora… Anzi, il menù di ieri è stato questo: aperitivo con stuzzichini, solo un paio di antipasti prima di fare sul serio (salami, barchette con gamberetti, tartine al salmone), bagnacaoda; per primo, il brodo con i cappelletti; di secondo, il bollito; poi formaggio, frutta, frutta secca e dolci: tiramisù e salame di cioccolato. Da alzarsi da tavola alle cinque e accaparrarsi il divano prima di tutti!!

Fortunato Depero 8 Novembre, 2008

Posted by emmaci in arti, eventi.
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Ritmi VenezianiUn altro aspetto positivo del nostro soggiorno veneziano è stato la visita alla mostra su Fortunato Depero presso il Museo Correr.

Non si tratta di un’esposizione di tutto Depero, ma di una collezione messa insieme dal suo oculista e amico Giuseppe Fedrizzi. Si tratta di 95 pezzi tra olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo, che coprono l’intero periodo di produzione dell’artista. Acquistando queste opere, Fedrizzi aveva aiutato l’amico pittore durante un periodo di difficoltà: infatti, nel dopoguerra, Depero fu messo da parte a causa della sua precedente adesione al fascismo.

Alcune delle opere esposte rappresentano la città di Venezia, in controtendenza rispetto alle indicazioni dei colleghi futuristi che la consideravano simbolo di immobilismo storico e artistico.

Sicuramente, Depero è il mio futurista preferito e anche uno dei miei artisti preferiti: mi piacciono questi disegni tipo fumetti e l’uso dei colori; contemporaneamente così vicino e così lontano da Balla, Boccioni & company, ma anche vicinissimo ai cubisti e alla pittura metafisica di De Chirico. Lo adoro.