Mi sono persa la bagnacaoda… 10 Novembre, 2008
Posted by emmaci in cose che capitano, ricette cucina etc..trackback
Sigh! A causa di un’influenza inaspettata e indesiderata, ieri mi sono persa l’unica occasione annuale di mangiare la bagnacaoda, quella come si deve. Non quella improvvisata da mettere nell’insalata di cavolo o sui peperoni arrosto, ma quella preparata con cura: si pela l’aglio, lo si mette a bagno nel latte – così è meno forte e anche io posso digerirlo – e lo si fa a pezzettini, si puliscono le acciughe e poi si mette tutto a cuocere nell’olio. Piano piano a fuoco lento, finché l’aglio e le acciughe si disfano e danno origine ad una salsa molto spessa. Niente latte né panna, please.
Poi si preparano le verdure, si raduna tutta la famiglia attorno al tavolo, e si comincia a pucciare tutto quel che piace nel tipico fojot: io non sono una classicista e preferisco il cavolfiore crudo, le patate al microonde, le fette di polenta, i tupinambur, i finocchi, le barbabietole… Mmmh, che rabbia: l’aspettavo da un sacco di tempo!
In realtà, poi, la bagnacaoda è solo un antipasto, anche se il rito di per sé dura un’ora… Anzi, il menù di ieri è stato questo: aperitivo con stuzzichini, solo un paio di antipasti prima di fare sul serio (salami, barchette con gamberetti, tartine al salmone), bagnacaoda; per primo, il brodo con i cappelletti; di secondo, il bollito; poi formaggio, frutta, frutta secca e dolci: tiramisù e salame di cioccolato. Da alzarsi da tavola alle cinque e accaparrarsi il divano prima di tutti!!






Il rito a casa urbinati potrebbe svolgersi domenica prossima.Yum! Approvo in pieno “niente latte nè panna”,ma pucciarci il pane eh…mmmmhhh.thank you for this post!
Hai ragione Ila: mi sono dimenticata di scriverlo!! È buonissimo far scarpetta alla fine, specie se il lumino è ancora acceso e il pane si scalda…