Miyako 12 Gennaio, 2009
Posted by emmaci in giapponesi, ristoranti.trackback
MIYAKO, cinese e giapponese – via XX settembre 49, Torino
Incuriositi dalla recensione di un amico, scegliamo un sabato sera di qualche settimana fa per andare a provarlo.
Prenotiamo per cenare in seconda serata – h. 22.45 – ma non siamo i soli: altri quattro tavoli pieni ci fanno compagnia. L’idea è ordinare sushi-all-you-can-eat (20€ circa) ed è quel che facciamo dopo aver comunque sfogliato il menu, che offre anche altre specialità giapponesi e i soliti piatti cinesi (perché, bisogna ricordare, che anche qui i cuochi non sono giapponesi!). Ci arriva un antipastino, un temaki ossia un cono d’alga ripieno, e poi una super barca di sushi e roll: tutto molto buono, a parte i roll con la tempura e l’avocado (scopro sul web che si chiamano uramaki) che personalmente non ho apprezzato, li ho trovati un po’ pesanti. Non ricordo esattamente quanti pezzi ci fossero, mi pare cinque per ogni tipo di pesce, quattro futomaki (i roll più classici) e sei uramaki. Il pesce per i nigiri era ottimo: salmone, tonno, pesce bianco, gambero e calamaro. Già un po’ pieni, ma non ancora saturi, decidiamo di sfruttare l’all-you-can-eat e ordiniamo un’altra barca, più piccola questa volta. La valutazione finale è più che positiva: sicuramente non è un posto chic come il Kiki, ma il sushi è di qualità. E mi associo a L. nel dire che il wasabi del Miyako è eccezionale!






Confermo, sìsì.
Annoto, provo e vi ffò sapere.
Venerdì ho seguito i tuoi consigli e ho provato anch’io Miyako: ci siamo sfondati di sushi e sashimi e sì…grazie della dritta perché siamo rimasti contenti! L’unico appunto? la scortesia del personale: mi hanno attaccato il telefono in faccia prima che dicessi a che ora volevo il tavolo e non avevamo ancora finito la prima barca che già ci avevano chiesto cosa volevamo dopo e dopo l’ultimo boccone di sushi già avevamo il conto pronto, nonostante non ci fosse affatto ressa nel locale e necessità di tavoli. Insomma: sushi promosso ma…relax, please!
Che strano: con noi sono stati gentilissimi! Con il conto – ma era sotto Natale – ci hanno anche omaggiati di un oggetto di grande design e classe: un vaso di plexiglass che si illumina di colori diversi…