jump to navigation

diario di una laurea 15 Luglio, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
7 comments

La sera prima sono andata a dormire apparentemente tranquilla, ma il tarlo dell’agitazione era insito in me ed ha cominciato a manifestarsi durante la notte quando mia sorella è tornata a casa dai suoi giri. «Chinati, chinati!» le ho intimato, totalmente addormentata. Dopodiché ho cominciato a sproloquiare circa la nitidezza delle immagini; a quanto pare sono apparsa abbastanza convincente perché Elisa si è fermata ad ascoltarmi, ma non capiva nulla; ad un certo punto mi sono resa conto di ciò che stava succedendo e ho cercato di rattoppare: «So benissimo quello che ti voglio dire, solo che non riesco a trovare le parole giuste per farmi capire». Al mattino mi sono svegliata ridendo da sola di questa vicenda…

Mentre uscivo di casa, per fortuna, mio padre si è accorto che non avevo con me la tesi e le tavole! E dire che non nota mai niente… Finalmente, sono partita con Elisa, ho recuperato Andrea e in perfetto orario siamo arrivati al Valentino. Tutto a posto anche mentre arrivavano gli altri amici e il resto del parentado; tutto tranquillo per due ore circa. Fino a che non è stato il mio turno… anzi, sono salita alla cattedra fiera del mio inaspettato self-control! A quel punto, però, il mio cuore ha cominciato a battere così forte da togliermi il fiato… il mio relatore, allora, è stato abbastanza sensibile da interrompermi con una sua osservazione per permettermi di fare un bel respiro profondo, e da lì è andato tutto liscio e perfetto.

Al momento della proclamazione, poi, non mi aspettavo il 110 – con lode, per di più! – e tutta la mia soddisfazione non è riuscita a controllarsi: senza quasi accorgermene ho abbandonato ogni serietà e le mie labbra si sono distese in un enorme sorriso muovendosi in un inconfondibile «Uao!»