jump to navigation

Rubino 22 febbraio, 2011

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni.
2 comments

Che ci facevo a Sanremo il giorno della finale?

Andavo ad una mostra di uno fra gli illustratori che preferisco: Antonio Rubino, che fu molto di più di un illustratore, in realtà. È lui che mi ha spinto alla masochistica decisione di affrontare la folla in piena febbre da Festival.
Una piccola esposizione di alcuni lavori donati dai discendenti dell’artista al Museo Civico di Sanremo, isola di silenzio proprio lì davanti all’Ariston. Piccola ma densa: ci sono le tele, i motivi per tessuti, i manifesti pubblicitari e i fumetti con tutti gli spettacolari personaggi creati dalla sua fantasia. Spazi affollati di dettagli, in un’esplosione di colori e di linee che dal liberty volgono al futurismo.
Se non lo conoscete, datevi da fare.

Fino al 30 aprile. Palazzo Borea d’Olmo, Museo Civico di Sanremo.

Mucha, meglio tardi che mai 29 novembre, 2010

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, diario di bordo.
1 comment so far

Alphonse Mucha: modernista e visionario” al Forte di Bard.
Valeva davvero la pena, perché era una mostra ricca e molto interessante. A precedere la sala con le opere, una folta galleria fotografica riassumeva l’attività dell’artista ceco, sia con immagini di studio per le litografie, sia con fotografie di ricerca sui popoli slavi; e anche qualche buffo scatto all’amico Cezanne. Dopodiché la sontuosa esposizione dei pannelli decorativi, dei manifesti teatrali di Sarah Bernhardt, dei cartelloni pubblicitari: biscotti, profumi, champagne, cartine per sigarette. E bozzetti preparativi a matita ancora più emozionanti. Infine, i dipinti per il ciclo dell’Epopea Slava, decisamente più cupi e lontani dal linguaggio Art Nouveau così caratteristico e immediatamente riconoscibile.

alcune immagini su Repubblica.it

Davvero notevole anche il restauro del Forte: sarà bene tornarvi per visitarlo come si deve.
E grazie a E. e F. per il piacevolissimo pomeriggio.

Eppur [qualcosa] si muove! 14 giugno, 2010

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, diario di bordo.
1 comment so far

1,2, 3ois: et voilà, le tronc à surprises!

Secondo posto: eccellente!
Grazie ancora ai miei compagni di avventura e agli organizzatori del workshop.

winter time n.5 30 gennaio, 2009

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, rubriche.
add a comment

7

winter time n.4 22 gennaio, 2009

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, rubriche.
add a comment

5

winter time n.3 19 gennaio, 2009

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, rubriche.
add a comment

4

winter time n.2 16 gennaio, 2009

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, rubriche.
add a comment

3

winter time n.1 13 gennaio, 2009

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, rubriche.
2 comments

1

Merry Christmas Santa Claus 28 dicembre, 2008

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, pensieri sparsi.
add a comment

postcard-santa-archi1

i Neoimpressionisti e Magritte 9 dicembre, 2008

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, eventi.
add a comment

Mostre molto interessanti, quelle in corso a Palazzo Reale a Milano quest’inverno; cogliamo l’occasione di un weekend più lungo per andare a vederne due: i Neoimpressionisti e Magritte.

i Neoimpressionisti – fino al 25 gennaio 2009
L’esposizione è incentrata sulle figure di Seurat e Signac, fondatori e maggiori esponenti del movimento, e raccoglie opere anche di altri artisti che accolsero i principi del nuovo impressionismo.
Al di là delle opere scelte – davvero notevoli – si tratta di un’esposizione proprio ben fatta: il percorso segue in prima battuta la logica tematica per legarsi, successivamente, ad un ordine cronologico che permetta di cogliere l’evoluzione del movimento. Inoltre, la maggior parte dei dipinti viene spiegata da didascalie approfondite, perché tutti possano godere delle opere. Una mostra che rivolge l’attenzione anche ai bambini: didascalie semplici anche per loro e installazioni che giocano sulle illusioni ottiche basate sui colori; e nell’ultima sala si può dar vita ad una riproduzione in scala di grigi al dipinto più famoso di Seurat, Un dimanche après-midi sur l’île de la Grande Jatte, appiccicando su di esso dei bollini colorati, giustapponendoli come dei veri neoimpressionisti.

georges-seurat-un-dimanche-apres-midi-a-lile-de-la-grande-jatte

Magritte - fino al 29 marzo 2009
Un po’ deludente, per quanto mi riguarda, questa esposizione dedicata al surrealista belga; forse un po’ sopravvalutata, visto la coda lunghissima all’ingresso. Le opere, cento tra oli, tempere e sculture, comprendono tutto il periodo di produzione dell’artista – dai primi dipinti futuristi ai celeberrimi lavori degli anni Cinquanta – permettendo di mostrare al pubblico pezzi più e meno noti. Due soli i capolavori: la mela mascherata di Souvenir de voyage e la casa immersa nel buio sullo sfondo di un cielo azzurro di L’empire des lumières. Purtroppo nessuna spiegazione, nessuna didascalia ad approfondire il significato delle opere, così dense di simboli e di elementi che si ripetono.
Si tratta, però, dell’ultima grande esposizione oltre confine, dopodiché i lavori di Magritte saranno visibili solo in Belgio.

rene_magritte_l_empire_des_lumieres_1961

Fortunato Depero 8 novembre, 2008

Posted by emmaci in arte, architettura, illustrazioni, eventi.
add a comment

Ritmi VenezianiUn altro aspetto positivo del nostro soggiorno veneziano è stato la visita alla mostra su Fortunato Depero presso il Museo Correr.

Non si tratta di un’esposizione di tutto Depero, ma di una collezione messa insieme dal suo oculista e amico Giuseppe Fedrizzi. Si tratta di 95 pezzi tra olii, tempere, disegni a china e a carboncino, collage, bozzetti pubblicitari, tarsie in legno e in stoffe colorate, progetti di arredo, che coprono l’intero periodo di produzione dell’artista. Acquistando queste opere, Fedrizzi aveva aiutato l’amico pittore durante un periodo di difficoltà: infatti, nel dopoguerra, Depero fu messo da parte a causa della sua precedente adesione al fascismo.

Alcune delle opere esposte rappresentano la città di Venezia, in controtendenza rispetto alle indicazioni dei colleghi futuristi che la consideravano simbolo di immobilismo storico e artistico.

Sicuramente, Depero è il mio futurista preferito e anche uno dei miei artisti preferiti: mi piacciono questi disegni tipo fumetti e l’uso dei colori; contemporaneamente così vicino e così lontano da Balla, Boccioni & company, ma anche vicinissimo ai cubisti e alla pittura metafisica di De Chirico. Lo adoro.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 509 follower