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di nuovo in partenza 10 Novembre, 2009

Posted by emmaci in around the world, cose che capitano.
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Questa volta la meta è Berlino.

Un po’ inflazionata negli ultimi tempi: merito dei festeggiamenti e delle commemorazioni per il ventesimo anniversario della caduta del Muro, e merito di Ryanair che ha messo in vendita i biglietti a prezzi stracciati.

Avrei potuto svegliarmi prima, a dire il vero, visto che partiamo giovedì mattina… mi dareste qualche consiglio un po’ originale su cose da vedere e da fare?

Bravo! 3 Novembre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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Sono molto fiera di te.

piccole sfide quotidiane 26 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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Dopo cinque settimane di lavoro in studio, ho finalmente imparato

quale sia il verso delle porte, così almeno smetto di sbatterci il naso contro;

che quell’interruttore accende la luce e non apre il portoncino, anche se certe volte serve accendere la luce e non aprire la porta;

come si usa il forno a microonde e come costruire improbabili castelli di contenitori per fare più in fretta;

che in uno studio a maggioranza maschile la carta igienica si trova alle mie spalle e non è misteriosamente sparita;

a evitare le pantegane che attraversano la strada;

a sopportare i bambini rom che mi tirano i gavettoni quando passo in auto;

che devo smettere di farmi domande sul perché nel parcheggio del campo nomadi ci sia una Ferrari.

venticinque – capitolo 3 17 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano, piemontesi, ristoranti.
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L’orribile gasteropode.

La festa è continuata anche domenica a pranzo; perché – come dice mia madre – Andrea ha capito che il miglior modo per assicurarsi la benevolenza del mio cuore è quello di nutrire a sufficienza il mio stomaco… E dunque, lui e gli altri amici hanno organizzato per me un pranzo a sorpresa in un agriturismo nell’astigiano.

Al Le Chiocciole di Roatto si mangiano lumache. A me le lumache piacciono tantissimo; e i miei cari amici lo sanno, tanto che mi hanno portata lì pur essendo io l’unica consumatrice di molluschi gasteropodi. Mi hanno messo un bel bavaglino giallo e via con le portate: lumache in umido con i fagioli, spiedini di lumache in pastella, tagliolini al ragout di lumache, lumache in guscio con gran sugo premiato. Non è che tutti gli altri siano rimasti a guardarmi schifati e digiuni: per loro menu piemontese, più tradizionale, ma altrettanto buono.
Alla fine la signora ha portato una ciotola assaggio di lumache per tutti e qualche temerario ha provato e persino gradito!

venticinque – capitolo 2 15 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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Surprise!

Una volta riportati i nonni a casa, io e Andrea siamo andati a fare un giro al Quadrilatero per vedere qualche amico e bere qualcosa.
Verso l’una, ma anche prima, Andrea ha cominciato a dar segni di sonnolenza e ha cominciato a tirarmi per la manica implorandomi di tornare a casa… Io mi sono quasi innervosita: possibile che la sera del mio compleanno ti debba venir sonno presto? Anche gli altri, però, sembravano un po’ assonnati e dunque mi sono dovuta adeguare. Un po’ riluttante, ma cercando di sembrare comunque contenta, sono salita in macchina.

E: “Àmor, dove stai andando? Come mai giri di qua?”
A: “Ah, niente, facciamo una piccola deviazione.”
E: “Deviazione? Che deviazione?

Andrea parcheggia davanti alle Porte Palatine.

A: “Ci sediamo qui, così ti do i regali. Il parco è carino, no?
E: “: )”

Ma dal bagagliaio escono due valigie.

E: “O_O”
A: “E adesso cerca di fare un’espressione vip, ché questo è un hotel chic!

Infatti: dove mai avete visto uno specchio riscaldato per evitare che si appanni?!

venticinque – capitolo 1 12 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano, giapponesi, ristoranti.
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Nonni e giapponesi

Per la sera del mio compleanno non era prevista nessuna festa specialissima. Io e mia sorella avevamo voglia di giapponese e, già da tempo, avevamo organizzato una cena con genitori e rispettivi fidanzati al ristorante Wasabi di Torino (uno dei pochi dove il cuoco è giapponese sul serio); poi – un po’ per stare insieme, un po’ per ridere e un po’ per sfatare vecchi pregiudizi – abbiamo invitato anche i nonni: Rita, 85, e Pinin, 91. Inizialmente hanno fatto un sacco di storie: «No! Non ci veniamo! Non vogliamo mangiare insetti! Riso e pesce, dite? Eh, ma chissà come li preparano?! Perché ci volete fare questo?»; insomma, sembrava proprio che non volessero partecipare, quando per le dentature anziane non c’è niente di più morbido del riso e del pesce… Con questo argomento, dopo la scenata iniziale, si sono fatti convincere, e così, alle ore 20 del 10 ottobre eravamo tutti seduti, impegnati a sfogliare – da destra a sinistra – il menu, per cercare qualcosa che piacesse loro. Dopo lunghe indecisioni, perché ai nonni il pesce crudo fa sgiai, hanno ordinato anguilla arrosto con salsa di miso, salmone alla griglia e riso; noi altri, invece, abbiamo banalmente scelto zuppa di miso, insalata di alghe saltate, tempura, sushi e sashimi in magna quantitate. E poi, i dolci: musipan e nagasaki con gelato gusto té verde, soia rossa, sesamo nero. Tutto molto buono, servito in un’ambientazione molto autentica da cameriere in kimono.
Alla fine i nonni erano entusiasti, ed io ero molto contenta perché ci tenevo.

Rabbrividiamo 9 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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Al lavoro mi è arrivata una mail costituita da una sola frase: soggetto + verbo + complemento oggetto.
Verbo avere, modo indicativo, tempo presente, terza persona singolare.

Senz’acca.

Mi rifiuto di dare a costui il beneficio del dubbio.

chettitrovo in periferia? 5 Ottobre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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aereo

non perdiamo il filo del discorso 23 Settembre, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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Il Filo del Discorso è il blog appena nato di Andrea.

Anche se è ancora under construction gli faccio volentieri da vetrina, non solo perché è il mio fidanzato aspirante scrittore, ma soprattutto perché mi piace tanto il suo modo di scrivere: semplice e lineare, e allo stesso tempo divertente ed evocativo. Spero che il suo blog non si riveli un fuoco di paglia, ma che cresca pian piano e continui ad allietarmi le giornate con le sue metafore spiritose e le immagini originali…

il Filo del Discorso è qui!

diario di una laurea 15 Luglio, 2009

Posted by emmaci in cose che capitano.
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La sera prima sono andata a dormire apparentemente tranquilla, ma il tarlo dell’agitazione era insito in me ed ha cominciato a manifestarsi durante la notte quando mia sorella è tornata a casa dai suoi giri. «Chinati, chinati!» le ho intimato, totalmente addormentata. Dopodiché ho cominciato a sproloquiare circa la nitidezza delle immagini; a quanto pare sono apparsa abbastanza convincente perché Elisa si è fermata ad ascoltarmi, ma non capiva nulla; ad un certo punto mi sono resa conto di ciò che stava succedendo e ho cercato di rattoppare: «So benissimo quello che ti voglio dire, solo che non riesco a trovare le parole giuste per farmi capire». Al mattino mi sono svegliata ridendo da sola di questa vicenda…

Mentre uscivo di casa, per fortuna, mio padre si è accorto che non avevo con me la tesi e le tavole! E dire che non nota mai niente… Finalmente, sono partita con Elisa, ho recuperato Andrea e in perfetto orario siamo arrivati al Valentino. Tutto a posto anche mentre arrivavano gli altri amici e il resto del parentado; tutto tranquillo per due ore circa. Fino a che non è stato il mio turno… anzi, sono salita alla cattedra fiera del mio inaspettato self-control! A quel punto, però, il mio cuore ha cominciato a battere così forte da togliermi il fiato… il mio relatore, allora, è stato abbastanza sensibile da interrompermi con una sua osservazione per permettermi di fare un bel respiro profondo, e da lì è andato tutto liscio e perfetto.

Al momento della proclamazione, poi, non mi aspettavo il 110 – con lode, per di più! – e tutta la mia soddisfazione non è riuscita a controllarsi: senza quasi accorgermene ho abbandonato ogni serietà e le mie labbra si sono distese in un enorme sorriso muovendosi in un inconfondibile «Uao!»