Festaggiamenti preliminari 13 Giugno, 2009
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Mi sembra che il superamento brillante dell’ultimo esame possa essere una novità sufficientemente piacevole per rompere il silenzio…
Ieri era una bellissima giornata: il cielo terso e una leggera brezza davano quasi l’impressione di essere al mare. Così per stemperare la tensione ho deciso di fare una lunga passeggiata per le vie di Torino: è una delle cose che più mi piace fare, rigorosamente in solitaria, alla scoperta di nuovi angolini della città, immersa nei miei pensieri.

Cinque chilometri sulle paperine: caviglie doloranti e mente sgombra. Già che c’ero, ho comprato un vestitino nuovo, come se il mio inconscio già sapesse che avrei potuto premiarmi. E, infatti, l’esame è andato benissimo.
Temporary unavailable 5 Giugno, 2009
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Da qualche tempo il blog langue… lo so. È che sono davvero molto impegnata con la tesi (discussione prevista per luglio) e il mio tempo libero lo dedico ad altro; tra l’altro, non sono neanche più andata al cinema o in qualche posto particolare che meritasse un commento o una recensione. Indubbiamente varrebbe la pena approfondire eventi e pensieri, sia a livello mio personale, sia a livello sociale generico, che implicherebbero un’attenzione che ora come ora devo dirigere altrove. C’è anche da dire che non mi va di parlare di temi troppo battuti e neanche sfogare in continuazione la mia arrabbiatura quando apro il giornale o le mie preoccupazioni che affiorano ogni volta che mi fermo un attimo. Pertanto, in attesa di novità piacevoli, questo blog sarà temporaneamente zitto.
Cloud watching 26 Maggio, 2009
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Io dico che è un cane volante!
Folgorazione 11 Maggio, 2009
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Da quando sono in grado di usare il giradischi – e da quando mi è permesso – ho saccheggiato la collezione di LP di mio padre di tutto quel che mi piacesse: Beatles, Pink Floyd, King Crimson, Rolling Stones, Bob Dylan, Cat Stevens, ma anche Beethoven, Mozart, Miles Davis e John Coltrane. Avevo imparato la posizione di tutti quanti. Tranne i Led Zeppelin; ascoltavo spesso Led Zeppelin IV ma impiegavo sempre un sacco di tempo a cercarlo, lì, nascosto tra i King Crimson e John Lennon.
Ieri la folgorazione: i dischi sono in ordine alfabetico!
Obama batte le Winx e Goku 6 Maggio, 2009
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Ovvero il mondo come lo vedono i bambini.
Altro articolo davvero interessante – ed esilarante – della mia amica Elena.
Premessa:
Obama ha sbaragliato le Winx, e perfino Goku: se i bambini potessero affidare a qualcuno le sorti del nostro paese, a tirarci fuori dai guai questa volta toccherebbe a Barack, e tanti saluti alle fatine. Questi bambini hanno le idee chiare. O quasi. Sì, perché tra animali imbalsamati (i lugubri tassi fissi) e Berlusconi presidente di tutto il presidiabile, il nostro mondo visto dai bambini merita davvero un viaggio di studio. Passare un paio d’ore in una classe elementare – anzi due: la seconda A della Freinet e la quinta A della Cavour, entrambe sotto il III circolo didattico di Rivoli – è come saltare nella tana del bianconiglio. Ci sono gli oggetti che usiamo tutti i giorni, solo che servono ad altro. I volti che affollano i tg, i politici, i presidenti; e anche loro servono ad altro. La nostra realtà vista dai bambini ricorda vagamente un delirio da peperonata; le quote rosa sono mutande e i minorenni non votano perché non possono andare in carcere (questa è geniale). Bisognerebbe intervistarli più spesso: perché capovolgono le prospettive e regalano una risata, due modi per mantenersi saldi quando il mondo impazzisce. Un’ultima cosa, però: i bambini deformano la realtà, ma sono pur sempre specchi. E allora facciamo attenzione, tutti quanti, quando una bambina dice che «le donne dicono cose un po’ meno importanti degli uomini».
in cerca di un’idea 24 Marzo, 2009
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E ogni anno viene il momento in cui si deve decidere dove andare in vacanza. Già. Purtroppo i ritmi degli studenti sono sempre determinati dagli appelli e delle sessioni d’esame, e bisogna adeguarsi, anche se questo significa optare per le prime due settimane di agosto. Questo scoccia, perché – com’è noto – si tratta del periodo più affollato e costoso di tutto l’anno. Sfortunatamente, la situazione dei laureandi è tale per cui si fissa una data per la discussione della tesi e si cerca di rispettarla, dopodiché si prospetta un futuro nebuloso, privo di certezze; pertanto, se la laurea è prevista per luglio, è sensato – ancora una volta – scegliere agosto per partire. Mi pare un po’ presuntuoso e, onestamente, sciocco lasciar passare un periodo sicuramente libero da impegni adattissimo per farsi un bel viaggio, e sperare di avere un paio di settimane libere tra ottobre e febbraio. Io confido nel fatto di aver trovato la mia strada tra ottobre e febbraio, che consista in un lavoro, in un master, in un dottorato, in qualcosa di concreto insomma.
Dunque, ecco il punto: dove andiamo ad agosto? Premesso che rifuggiamo i villaggi vacanze e i tour operator e che, comunque, preferiamo mete di mare e caldo, le destinazioni in un raggio d’azione accettabile si riducono molto. Niente Croazia per un po’, grazie; ed in generale tutta la costa adriatica, visitata ampiamente nel 2006. Ho già detto ad Andrea che la prossima volta che ci andremo sarà quando lui avrà preso la patente nautica e mi ci porterà in barca a vela.
Mi sento anche di dire niente Spagna: l’anno scorso siamo stati alle Canarie e anche se ci sono ancora cinque isole da visitare, sembra di tornare nello stesso posto. La parte continentale l’ho esplorata abbastanza; manca il sud, ma non ho voglia di avventurarmici quando ci saranno quarantacinque gradi.
La Grecia – ambita da anni, ormai – pare continui ad essere una meta proibita: i voli, anche prenotandoli ora, costano una fucilata e l’unica soluzione per raggiungere un’isola qualsiasi sembra essere un pacchetto, ma è proprio una situazione che non ci attira; a meno che scegliere l’opzione auto+traghetto, che non è meno costosa e – soprattutto – implica un viaggio sfiancante. Non intendo essere piaga, mi sta bene se il viaggio è costituito da un lungo itinerario; diversamente non intendo impiegare due giorni per raggiungere un posto nel Mediterraneo. Per fare 1200 chilometri fino a Brindisi e avere davanti ancora una notte in traghetto all’addiaccio e chissà quanto tempo ancora per arrivare in una qualsivoglia isola, preferisco rimanere in Puglia. Anche qui, l’Italia è cara, non c’è verso. E poi voglio riservarmi i viaggi “vicini” per quando non sarò più così libera di andare dappertutto: in fondo sono ancora a casa, a carico dei miei genitori, non ho grandi spese da sostenere.
E così, ogni anno viene il momento in cui si deve decidere dove andare in vacanza: e noi non abbiamo ancora deciso.
Qualche idea risolutiva?
Il valigino per Marrakech 10 Marzo, 2009
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Non è mai semplice preparare la borsa per andare in vacanza. Le variabili sono sempre tante – dove si va? quanti giorni si sta? quanti gradi ci sono di giorno? c’è escursione termica la sera? c’è il vento? e poi, cosa mi sta meglio? quale colore dominante scegliere? ci sono troppe magliette o troppo poche? etc. – ma adesso che mi appresto a partire per Marrakech, anche se sto via solo tre giorni, le cose si complicano ancora.
Innanzitutto, la questione temperatura: là ci sono 25-30 gradi; sì, ma cosa significa? Io non me lo ricordo… È pazzesco: qui ci sono spesso 30 gradi d’estate, ma chissà perché poi d’inverno ci si dimentica di cosa voglia dire: si sta in maglietta? in canottiera? in costume da bagno? E a questo proposito nasce il secondo problema: sto andando in un paese islamico; quindi niente pantaloni corti, niente gonne sopra alla caviglia, niente sandali, niente scarpe aperte, niente maglie senza maniche, niente magliette scollate. Bene, credevo che nel mio armadio non ci fosse nulla che fosse appropriato, ma alla fine ho trovato pantaloni abbastanza leggeri e lunghi, e magliette del peso giusto sufficientemente accollate e con le maniche non troppo corte. Speriamo di aver fatto il valigino giusto…
Storie torinesi 27 Febbraio, 2009
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Metto un link all’articolo della mia amica Elena che, dopo pezzi difficili e interviste impegnative, può finalmente scrivere di animali (proprio come voleva!).
Al di là della mia bonaria presa in giro, Elena ha scritto un bell’articolo, quasi un reportage, sulla gattara di corso Dante: figura misteriosa dedita alla cura di una colonia di gatti randagi.
Non dirò una parola di più: vai all’articolo cliccando qui!
I primi due 19 Febbraio, 2009
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Adesso sono sei: non hanno neanche un giorno ed è già tutto un rumore di asilo.






