Le dodici domande


Dopo aver sostato a lungo nella mia wishlist, il romanzo di Vikas Swarup è finalmente approdato sul mio comodino.

Per intenderci, Le dodici domande è il libro da cui è stato tratto The Millionaire; altro caso in cui mi avvicino ad un romanzo perché il film mi è piaciuto molto (il contrario tendo a non farlo, a meno che non ci siano delle garanzie).

E poi mi sono trovata spiazzata: la trasposizione cinematografica è tutt’altra cosa rispetto al libro! In pratica, ecco cos’è successo: il nostro amico regista Danny Boyle ha preso in prestito la cornice – quella dell’incredibile performance al quiz televisivo  e del parallelismo tra le domande e la vita movimentata di un ragazzo delle baraccopoli – e ha inventato un contenuto tutto suo, stravolgendo l’originale che di fiabesco ha ben poco.

La storia di Vikas Swarup è molto più complessa: Ram Mohammed Thomas – questo è il nome del suo protagonista – è un orfano cresciuto da un pastore protestante inglese; da quando lascia la chiesa, si trova sempre costretto a fuggire da una situazione scomoda ad un’altra. Da solo, però. Salim esiste, ma non è il fratello e ha un ruolo molto meno importante. Latika, invece, non esiste proprio. Pertanto, la ragione che spinge Ram a partecipare al quiz non è ritrovare l’amata. E tutti diversi dal film sono anche i guai in cui Ram si trova invischiato dall’inizio alla fine. Che dire poi della presenza di un avvocato? E che importanza mai avrà il personaggio del conduttore televisivo? Beh, è tutta un’altra storia; non cercate le risposte in The Millionaire.

Con questo non voglio dire che il film sia brutto dopo averne fatto una recensione entusiastica a gennaio. The Millionaire ha una fotografia che Vikas Swarup non è in grado di trasmettere con la sua scrittura – anche perché manca un glossario di termini hindi, il cui significato viene dato per scontato, e così molte immagini si perdono. Certo è che Danny Boyle ha messo in piedi una sceneggiatura alla Hollywood, mentre Swarup mantiene i dodici racconti su un piano vagamente più verosimile. Ma alla fine il film integra il libro e viceversa; e in questo viaggio vorticoso viene fuori con forza quell’India dove la povertà è una realtà quotidiana.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...