anzi…


… forse questo è il brano che io preferisco, uno dei più belli che abbia mai letto. Questo mi ha fatto innamorare di Daniel Pennac.

Si stava già preparando la frase: «Mi permetta di aiutarla, nonnina», che avrebbe pronunciato con una dolcezza da nipotino, quasi un sussurro, affinché la brusca irruzione del suono nell’amplificatore acustico non facesse sobbalzare l’anziana signora. Era ormai a un passo da lei, tutto amore, e fu allora che la donna si voltò, rigida con un braccio puntato verso di lui. Come se lo indicasse col dito. Solo che in luogo e al posto dell’indice, la vecchia signora brandiva una P38 d’epoca, quella dei tedeschi, un’arma che ha attraversato il secolo senza passare neanche un filino di moda, un’antichità sempre moderna, un arnese tradizionalmente omicida, dall’orifizio ipnotico.
E la vecchia premette il grilletto.
Tutte le idee del biondino si sparpagliarono, formando un grande fiore nel cielo invernale. Il primo petalo non era ancora caduto che la vecchia aveva già rimesso l’arma nella sporta e riprendeva il suo cammino. Il rinculo le aveva fatto guadagnare un buon metro sul ghiaccio.
[…] Rimangono il bambino e il cane. Ma il Piccolo, tutto quello che ha visto, dietro gli occhiali cerchiati di rosa, è la metamorfosi di una testa bionda in fiore ultraterreno. Ed è rimasto talmente estasiato dalla cosa che ha preso le gambe in spalla ed è corso a casa a raccontarlo, a me, Benjamin Malaussène, ai miei fratelli e sorelle, ai quattro nonni, a mia madre e al mio vecchio amico Stojilkovicz che mi sta massacrando a scacchi.
La porta della ferramenta che ci funge da appartamento si apre di volata sul Piccolo che urla: «Ehi! Ho visto una fata!»

Daniel Pennac, La fata carabina

4 pensieri su “anzi…

  1. anch’io ho iniziato da la fata carabina.
    e devo dire che nessuno come pennac (be’ forse x quanto mi riguarda calvino) è stato in grado di catturarmi completamente dal primo paragrafo, quello sulla lastra di ghiaccio a forma d’africa.
    non a caso i suoi libri sono gli unici che io abbia riletto.
    Brava emma

  2. Io ho iniziato da Monseiur Malaussène regalatomi da mia cugina di seconda mano (tienilo io non ci capisco nente) ed è stato coup de foudre… e poi tutti gli altri a ricostruire il mosaico.
    i miei preferiti di sempre: zio Stojil, il Piccolo, E’UnAngelo….almeno uno all’anno lo rileggo…😉 Mi mancano

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