la classifichina [2010] e l’elogio di Harry Potter


L’idea iniziale per questo post era quella di compilare due classifichine basate su criteri più che discutibili: ossia la classifica dei film e dei libri consumati nell’anno solare 2010, indipendentemente dalla data della loro pubblicazione.

Per i film ho preso la lista di quelli che io e A. abbiamo visto al cinema e ho scelto. La selezione è non è stata facile, perché quest’anno i film davvero belli sono stati tanti. Eccoli qua:

Il segreto dei suoi occhi – Juan Josè Campanella
Welcome – Philippe Lioret
Animal Kingdom – David Michôd
Il concerto – Radu Mihăileanu
Il profeta – Jacques Audiard
L’esplosivo piano di Bazil – Jean-Pierre Jeunet
Inception – Christopher Nolan
The Social Network – David Fincher
The Town – Ben Affleck
Dieci inverni – Valerio Mieli

Migliore film di animazione: Porco Rosso – Hayao Miyazaki
Menzione “peggior delusione”: Alice in Wonderland – Tim Burton

E questo è quanto.

Per i libri, poi, è stato particolarmente complicato: dopo averci pensato un po’ mi sono accorta che, su dieci posizioni, sette sarebbero state occupate da Harry Potter. Ecco, Harry Potter: non ho mai trovato il coraggio di scriverne perché mi ha colpito tantissimo; come la cena al Combal.Zero peraltro, ma prima o poi scriverò anche di quella.

Premetto che non sono appassionata al fantasy in modo particolare; mi può piacere, ma di solito leggo altri generi.
Quando però sono entrata nel mondo disegnato con somma maestria da J.K. Rowling non sono più riuscita ad uscirne: ho divorato tutti gli episodi uno dopo l’altro. Leggevo in continuazione: a colazione, con lo spazzolino da denti, in attesa dell’avvio del pc, durante la cottura della pasta, un attimo prima della doccia; avrei voluto non smettere mai: e quant’ero disperata quando l’ho finito!

La grande magia della saga di Harry Potter sta nell’ambientazione che è talmente accurata e incredibilmente verosimile da travolgere. I personaggi sono reali e coinvolgono il lettore con emozioni, gesti e comportamenti veri. Via via che i bambini crescono, cambia anche lo stile; la Rowling immagazzina tutte le paure adolescenziali, le passioni e le incanala in una scrittura che si fa sempre più cupa.
La trama è calibrata alla perfezione, come un immenso puzzle che si riesce a vedere completo solo alla fine. Con Harry Potter, più che leggere, si vive, ed è questo il bello di storie così appassionanti: riescono ad agire su chi legge e impercettibilmente lo cambiano, in meglio.

7 pensieri su “la classifichina [2010] e l’elogio di Harry Potter

  1. I film che hai menzionato li cercherò perché a parte The Social Network e Inception conosco molto poco. Concordo sul fatto che Alice in Wonderland sia stata una delusione. Secondo me non sapeva bene cosa voleva fare. Concordo anche su Porco Rosso

  2. Alla fine della fiera, devo dire che il film che mi è piaciuto di più tra quelli visti nel 2010 è stato Scott Pilgrim vs. the World. E’ quello che mi ha fatto dire più volte “WOAH!” durante e dopo la visione. Sì, anche più di The Expendables.

  3. Harry Poster lo leggevi anche in macchina, in coda e non in coda!
    Sui film sono d’accordo, anche se, a seconda del momento, Il concerto, Il profeta e Animal Kingdom si scambiano le posizioni, si mescolano, e poi ritornano al loro posto. Chissà…

  4. anche io sono caduta nel mondo di harry potter! e che mondo! l’ho veramente apprezzato e capisco perfettamente la tua ossessione,
    per i film:io ho visto solo il concerto e gli altri mi piacerebbe molto vederli🙂 brava emma! un sacco di bei film

  5. @ Carlotta – Se vuoi sapere qualcosa in più sui film che non hai letto, fruga nella categoria cinema: li ho recensiti tutti.

    @ Dave – Non riuscirai mai a convincermi a proposito di The Expendables!!! Quanto a Scott Pilgrim vs. the World, sono curiosa di vederlo, perché ne ho letto bene anche altrove.

    @ Q. – Non ti sarai mica arrabbiato?🙂

    @ Ila – Sapevo che con te avrei sfondato una porta aperta: leggere Harry è un’esperienza fantastica!

  6. In Harry mi sono imbattuta il primo anno di università, durante una noiosissima lezione di macroeconomia. Di pubblicicati ce n’erano 3: me li sono divorati in un niente. Che sofferenza l’attesa degli altri 4 tomi nei 5 anni successivi….

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