Radici


Seduta sulla pietra davanti a casa mi faccio riscaldare dal sole che, anche se pallido, ce la mette tutta per dissolvere il freddo, siano le piante del giardino, siano le mie ossa e la mia pelle. Appoggiata al muro senza cappotto, senza giacca, mi rilasso e lascio che l’aria fresca e sottile mi ripulisca. È un silenzio pieno, è il silenzio della campagna: apparente. La neve sul tetto si scioglie e fa risuonare la grondaia, i passeri che abitano il camino sono in piena attività e anche le tortore, più lontane, il gatto passa sotto la siepe con un fruscio. Sembra di sentire il legno che scricchiola e le gemme che spuntano. Fa ancora freddo per sentire il profumo del calicantus, neanche è fiorito completamente. La terra sotto il ghiaccio e morbida e pronta: già spuntano le foglie dei daffodils – sì, i tromboncini, ma daffodils non è infinitamente più romantico?
Sento la primavera, e mi sento a casa.

2 pensieri su “Radici

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