Il libraio


Un tipo bizzarro che vive con i libri e i libri con lui, che si nutre di tisane, che strappa le pagine per spedirle ai suoi dieci fratelli e sorelle sparsi ai quattro angoli del mondo.
Un concentrato di poesia, una favola fuori dal tempo.

Quando la pagina di un libro gli ricordava il suo amor perduto, l’una o l’altra delle tre donne della sua vita o tutte e tre insieme, il libraio, non sapendo dove spedire la pagina, non la strappava.
La imparava a memoria pensando che un giorno forse avrebbe avuto la possibilità, nel mondo visibile o invisibile, di recitargliela, trasmettergliela, fargliela pervenire in qualche modo.
Pian piano si era trasformato in una raccolta di pagine per il suo amor perduto, pagine una più bella dell’altra, la cui bellezza, man mano che le raccoglieva, abbelliva senza che se ne rendesse conto persino lui.

Regis De Sa Moreira, Il libraio, traduzione di Paola Cadeddu, Aìsara, 2011

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