Buio pesto, lucciole e nient’altro.


Succede sempre intorno alla metà di luglio. Dopo aver cenato in giardino si aspetta che scenda il buio, chiacchierando sottovoce prima di uscire: per le vie non c’è nessuno, magari un gatto che attraversa velocemente e si infila sotto un portone, mentre le foglie degli alberi vengono mosse piano dalla corrente fresca che scende dalla valle. Si segue la strada che fuori dal paese costeggia i prati e finalmente si addentra nel bosco. E lì le lucciole. Poche all’inizio, e poi un luccichio sempre più fitto man mano che il bosco diventa più nero. Lontane, fra le foglie, o vicine, a volte si posano sui vestiti. Buio pesto, lucciole e nient’altro. Il sentiero non si vede più, non si vedono neanche i piedi, ma si va avanti senza sbagliare, senza inciamparsi, ma l’incanto è tale che in pochi altri posti mi sono sentita così al sicuro.

DSC_0866

DSC_0869

È un’esperienza talmente magica che ne avevo già scritto qui due anni fa e non me lo ricordavo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...