Val Clavalité / isolarsi qui

Una lunga serie di tornanti, uno spiazzo dove abbandonare l’auto. Il sentiero è polveroso, l’erba è riarsa ma punteggiata di una miriade di fiori piccoli e colorati, dei quali raccolgo le immagini come in un erbario. Il torrente pieno e travolgente raccoglie tutte le cascate che si lanciano fragorosamente dalle pareti di roccia: la valle in questa stagione è florida e rigogliosa, e il nastro d’acqua s’intreccia con quello di terra, fino al Bivacco Borroz, a tre ore di cammino dalle casette di Plan Clavalité e a pochi metri dalla neve.
Quando a Torino ci sono quaranta gradi, chiudo gli occhi e mi sforzo intensamente di immaginarmi in montagna, contenta di mettere la maglia pesante quando il sole sparisce e di dormire con la coperta. Possibilmente isolata da tutte le comunicazioni, i rumori, le incombenze, i pensieri. Tutto ciò che serve in uno zaino, niente di meno, niente di più, perché pesa.

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