Malta

C’è un momento alla fine dell’inverno in cui cominciamo a fantasticare di essere altrove, possibilmente un luogo caldo, ricco di aria salata e dove il nostro corpo possa fare il pieno di vitamina D. Prendiamo una carta del Mediterraneo e scegliamo un posto dove andare a maggio, per un weekend, dove nessuna delle due sia ancora stata, dove i nostri arrivi e partenze possano essere il più possibili coordinati. Scegliamo: andiamo a Malta.
Come ho già scritto, atterrando sull’isola, Malta mi è apparsa come una fetta di pane spalmata di miele, appoggiata su una tovaglia blu appena un po’ stropicciata. Colpita da questa immagine, ho pensato che non sarei rimasta delusa.
Facendo base in una casa tipica nel cuore di Valletta, abbiamo attraversato l’isola in lungo e in largo immerse nell’aria gelata dei pullman, e in tre giorni siamo riuscite a fare tanto di quello che ci andava. Io sono stata contenta per le passeggiate nella natura ruvida e selvaggia, tu per le dormite al sole, tutte e due per la tranquillità e i piatti di pesce, e anche perché ci siamo tuffate insieme dalla scogliera: non abbiamo chiesto a nessuno di farci una fotografia, ma per tutte e due rimarrà un ricordo forte al di là del tempo e dello spazio.

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Abbiamo dormito qui e ci siamo trovate benissimo > Maisonnette Valletta [Air BnB]
Abbiamo mangiato qui e ci torneremmo domani > D’Office Bistrot [Valletta], Giulia [Valletta], Filippo [Marsaxlokk].

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La spiaggia di Għajn Tuffieħa e Ġnejna Bay.2016-malta-92016-malta-22016-malta-12016-malta-52016-malta-42016-malta-62016-malta-72016-malta-8

Valletta, il nuovo Parlamento e le verande tradizionali.
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Marsaxlokk, le barche dei Fenici e il mercato del pesce.
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Saint Peter’s Pool, i tuffi e le antiche saline.
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Mdina, le vie silenziose e le bouganville.
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Comino, la Crystal lagoon e le scogliere.
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il Deccan #9 / Aihole, Pattadakal e Badami

Aihole, Pattadakal e Badami: villaggi del profondo Karnataka cresciuti attorno a monumenti straordinari, molto antichi e poco conosciuti. Dietro le recinzioni del Durga temple, attorno alle aiuole verdissime dei templi della dinastia Chalukya, tosate con precisione inglese, ai piedi delle siepi regolari delle grotte di Badami, si raggruppano case di fango e lamiera, baracche di legno simili ad armadi che ospitano i negozi, i barbieri, le stirerie. Le donne riempiono d’acqua le anfore di latta e plastica e lavano i panni sulle radici di un banian. I bambini chiedono caramelle oppure matite e penne. Sospesi nel tempo, così lontani dalla nostra cultura e dalla nostra immaginazione, mentre noi visitiamo i siti archeologici, li ammiriamo, ci interroghiamo sulla loro storia e sulle tecniche di costruzione, siamo sorpresi che siano abitati da galli, serpenti, capre e scimmie, e ci compiaciamo del fatto che siano considerati Patrimonio dell’Umanità. L’umanità, il lato umano che emerge in questo contrasto straniante.

Il mio viaggio in India si conclude qui sotto la pioggia battente, sulle strade della campagna deserta, tra le agavi e le distese di girasoli appesantiti, i covoni e gli spaventapasseri, le donne in sari che trasportano fagotti in cima alla testa o che accompagnano le vacche, i trattori adorni e i carri trainati da buoi con le corna dipinte. Il monsone arriva con grandi nuvole viola, l’acqua si abbatte fitta e incessante. Passa e se ne va, lasciando i prati più verdi, i campi più neri, le nuvole di nuovo bianche e infine un tramonto oro e rosa.

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Everyday life, week 52

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Dicono che fuori ci sia il sole / qui è sopraggiunta la febbre a farmi meditare sull’ombra.

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A volte per guarire bisogna fingersi stoccafissi.

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Riempirsi di conoscenza e condividerla moltiplicata.

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Preferire i sentieri alle strade.

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Prendersi il tempo di dare un senso a quello che si vuole dire.

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La gioia / bisogna volerla fortissimo.

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Due soli / perché uno non basta.

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Breakfast still life / piccola scorta di energia.

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Winter wonderland / un po’ di colore sulle guance.

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Casa dei sogni / blue sky.

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Sui rami crescono rose di legno / più forti.

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Ultima / e prima.

Everyday life, week 51

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La neve tutto ovatta / l’ovatta tutto neve.

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Trifule!

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La matematica non è un’opinione.

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Pronta a festeggiare il giorno più corto dell’anno / dopo sarà tutta discesa verso l’estate.

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Riconoscente verso chi mi ha fatto stare bene.

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Questa stagione dell’anno.

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Cartolina con cui auguro il meglio a tutti noi / luce, amore fortuna *

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Storie di famiglia / come ogni anno il menù da conservare.